Ecco le graduatorie a esaurimento 2009





 

Di Vincenzo Brancatisano



Aggiornamento del 10 settembre 2009 -

Modena, cercasi disperatamente insegnanti alle elementari: clicca qui

 




AGGIORNAMENTO DEL 7 settembre 2009 - Continuano le convocazioni dell'Usp di Modena per decine di cattedre sopraggiunte. Stamattina sono stati conferiti molti incarichi dopo le centinaia di nomine di fine agosto. Molti posti lasciati dai docenti di sostegno che il giorno successivo alla nomina avevano optato per la materia comune, sono stati affidati ai docenti già nominati sulla materia comune su spezzone (superiore a sei ore) e che oggi hanno rinunciato a quello stesso spezzone per una cattedra di sostegno.


AGGIORNAMENTO DEL 5 settembre 2009 - Licenziamento e proteste dei precari della scuola, Modena in controtendenza? Continuano a spuntare cattedre e spezzoni orario nelle scuole modenesi dopo che nei giorni scorsi centinaia di docenti di istituti di ogni ordine e grado avevano ricevuto un incarico annuale. Ora l’Ufficio scolastico proivinciale riconvoca i docenti di quasi tutte le discipline per proporre agli esclusi nuove disponibilità. “Considerato che si sono rese disponibili per assegnazioni provvisorie fuori provincia o per altre posizioni di stato nuove disponibilità – spiegano in via Rainusso – si deve procedere a una seconda convocazione”. La convocazione per le superiori è fissata per lunedi 7 settembre alle ore 9 presso l’aula magna dell’Iti Corni di via Leonardo. In questo caso sono convocati i docenti che nei giorni scorsi avevano scelto uno spezzone orario in assenza di cattedra. Ora potranno liberare il precedente incarico in presenza di cattedre intere, e le ore residue andranno ad altri con un effetto domino positivo per chi è in attesa di assunzione. I docenti di elementari e scuole dell’infanzia sono invece convocati il 10 settembre nei locali dell’Usp in via Rainusso. Sono molte anche le cattedre sul sostegno, stavolta per effetto della discutibile normativa che nei giorni scorsi aveva consentito ai docenti che avevano il giorno prima ottenuto un posto sull’handicap di rinunciare il giorno dopo per assumere una cattedra su materia comune. E così, mentre si fa esplosiva la protesta dei precari di tutta Italia, con scioperi della fame e occupazione di molti Provveditorati, contro l’ondata di licenziamenti seguiti ai tagli alla scuola voluti da Gelmini e Tremonti, la situazione modenese sembra più accettabile. Le poche immissioni in ruolo adottate quest’anno in violazione degli impegni della legge finanziaria 2007 con la quale era stato finanziato un piano pluriennale di immissioni di 150.000 docenti e 30.000 collaboratori, hanno lasciato l’amaro in bocca. Sulla quastione interviene ariangela Bastico del Pd: “Il ministro Gelmini non ha dato applicazione a questo piano per ben due anni ed è questo il motivo per cui oggi ci sono così tanti precari. Invece che assumere, Tremonti e Gelmini hanno individuato un’altra strada per superare il precariato semplicemente licenziando i precari e mettendoli, di fatto, sul lastrico: senza ammortizzatori sociali, senza posto di lavoro e senza prospettive per il futuro”. Aggiungiamo tuttavia, che il governo Prodi nel 2008 ha violato quello stesso impegno poiché lo scorso anno, prima di consegnare il governo a Berlusconi averebbe potuto assumere la seconda tranche di precari e, come ricordano i precari, non lo ha fatto. Contratti annuali a volontà, dunque a Modena. Rimane pertanto in tutta la sua gravità la questione della reiterazione pluruidecennale dei contratti a termine, ritenuta abusiva, per la quale proprio a Modena scoppierà proprio nei prossimi giorni un clamoroso caso giudiziario.


AGGIORNAMENTO DEL 27 AGOSTO 2009 ORE 19. SONO SPUNTATE COME VENERE DALLA SCHIUMA DELLE ONDE DECINE DI CATTEDRE ANNUALI PER GLI INCARICHI CONFERIBILI A PARTIRE DA DOMANI DALL'USP DI MODENA. VAI SUL SITO WWW.CSA.PROVINCIA.MODENA.IT E SCARICA GLI AGGIORNAMENTI DELL'ULTIMA ORA. ALTRA NOVITA': GLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO CHE HANNO OTTENUTO UNA CATTEDRA NELLA GIORNATA DI OGGI POTRANNO LASCIARLA SE IN POSIZIONE UTILE PER RICEVERE UN INCARICO SU MATERIA COMUNE. INFINE: SARANNO MOLTI I NUOVI RISERVISTI IN LIZZA PER UN INCARICO.

12 LUGLIO 2009 – Saranno pubblicate questa settimana molte tra le graduatorie a esaurimento provvisorie del personale docente. Le liste saranno utilizzate per il conferimento delle supplenze annuali e per le immissioni in ruolo del personale. Continua intanto il tour de force informatico dei docenti precari che stanno tentando, talvolta anche con successo, di registrarsi presso le singole scuole per le parallele graduatorie d’istituto. Il termine scade, in questo caso, il 31 luglio prossimo. Si tratta di una procedura online innovativa molto complessa che costringe il personale a iscriversi a una piattaforma informatica del ministero per poter gestire personalmente (e fin dalla citata iscrizione alle graduatorie) le istanze alla pubblica amministrazione. Occorre iscriversi per ricevere un codice con il quale recarsi presso una scuola. Qui il docente si presenta per la cosiddetta “identificazione fisica”, grazie alla quale, sempre che la piattaforma funzioni, eventualità tutta da verificare, riceverà un secondo codice con il quale potrà terminare la registrazione online. Il docente concluderà la procedura con un clic dal proprio computer inviando la domanda a una scuola capofila che a propria volta gestirà la richiesta, sempre che la sua firma digitale sia stata accettata dalla macchina informatica che in questi giorni sta mostrando tutti i propri limiti. Tornando alle graduatorie provinciali, ci saranno solo 5 giorni per proporre reclamo all’Ufficio scolastico provinciale. Non è ancora chiaro se le nuove graduatorie definitive potranno essere pubbblicate in tempo per consentire il conferimento del ruolo e degli incarichi annuali. Sulle liste pende non solo il ritardo delle procedure ma anche la spada di Damocle del Consiglio di Stato che sta per decidere in merito ai ricorsi contro la normativa che ha istituito le cosiddette “code”. L’ultima trovata del legislatore scolastico, sempre più in preda al suo priapismo teratogeno, consiste nella possibilità fornita a ciascun docente di iscriversi ad ulteriori 3 province in aggiunta a quella principale. In quelle liste tuttavia il docente non può far valere il proprio punteggio (in violazione dei principi costituzionali, sostengono i ricorrenti che hanno già vinto presso il Tar del Lazio) ma si deve accomodare in coda. Se il Consiglio di Stato desse torto al Ministero sarebbe il caos. Intanto la disoccupazione è andata alle stelle ma forse nessuno la va a misurare nei mesi estivi. Con la fine delle lezioni o degli esami di Stato per molti docenti precari si sono aperte le porte del Centro per l’impiego e dell’Inps. Sono centinaia i professori, i bidelli e il personale di segreteria che ha visto scadere il proprio contratto di lavoro a tempo determinato. Per loro esistono da sempre gli ammortizzatori sociali, anche se certa disinformazione politica nei mesi scorsi ha fatto gridare allo scandalo per una presunta carenza di sostegno al reddito per i lavoratori della scuola. Chi ha i requisiti per la disoccupazione ordinaria (tra gli altri:  52 settimane di lavoro negli ultimi due anni) si deve iscrivere tempestivamente al Centro per l’impiego e ha 8 giorni di tempo per presentare domanda all’Inps di un trattamento di disoccupazione che equivale al 60 per cento della retribuzione, esclusi i citati 8 giorni a titolo di franchigia. Le domande tardive comporteranno la perdita dell’indennità per i giorni di ritardo. Il trattamento cesserà al momento di assumere un nuovo incarico. Anche l’assunzione di un solo giorno per fare gli esami ai propri studenti “rimandati” a settembre comporterà la cessazione dell’indennità. Si tenga conto che il docente disoccupato (e anche quello intanto chiamato da un’altra scuola) non può essere costretto dal proprio (ex) preside a rientrare in servizio per gli esami e gli scrutini di settembre relativi ai propri studenti cui ha lasciato i debiti, non avendo alcuna validità le richieste di disponibilità fatte circolare a fine anno da alcuni dirigenti modenesi, anche se alcuni sindacati modenesi stanno dando diversa indicazione dimenticandosi di ricordare all’iscritto che se, ancora disoccupato in settembre, accettasse l’incarico per gli esami, subirebbe un danno economico. Chi non ha invece i requisiti per la disoccupazione ordinaria e ha invece i requisiti ridotti (ha lavorato 78 giorni nel 2009 comprese le ferie maturate e con godute) dovrà attendere il 2010 per presentare, entro il 31 marzo, analoga domanda per ricevere un trattamento corrispondente stavolta  al 35 per cento della retribuzione, ma privo della franchigia. Chi nel 2009 ha incassato l’indennità ridotta per il 2008 può oggi presentare anche la domanda per l’ordinaria poiché si riferiscono a due periodi diversi. Le indennità servono anche come copertura ai fini pensionistici.

 

 

 



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