Ecco le graduatorie a esaurimento 2009

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12 LUGLIO 2009 – Saranno pubblicate questa settimana molte tra le graduatorie a esaurimento provvisorie del personale docente. Le liste saranno utilizzate per il conferimento delle supplenze annuali e per le immissioni in ruolo del personale. Continua intanto il tour de force informatico dei docenti precari che stanno tentando, talvolta anche con successo, di registrarsi presso le singole scuole per le parallele graduatorie d’istituto. Il termine scade, in questo caso, il 31 luglio prossimo. Si tratta di una procedura online innovativa molto complessa che costringe il personale a iscriversi a una piattaforma informatica del ministero per poter gestire personalmente (e fin dalla citata iscrizione alle graduatorie) le istanze alla pubblica amministrazione. Occorre iscriversi per ricevere un codice con il quale recarsi presso una scuola. Qui il docente si presenta per la cosiddetta “identificazione fisica”, grazie alla quale, sempre che la piattaforma funzioni, eventualità tutta da verificare, riceverà un secondo codice con il quale potrà terminare la registrazione online. Il docente concluderà la procedura con un clic dal proprio computer inviando la domanda a una scuola capofila che a propria volta gestirà la richiesta, sempre che la sua firma digitale sia stata accettata dalla macchina informatica che in questi giorni sta mostrando tutti i propri limiti. Tornando alle graduatorie provinciali, ci saranno solo 5 giorni per proporre reclamo all’Ufficio scolastico provinciale. Non è ancora chiaro se le nuove graduatorie definitive potranno essere pubbblicate in tempo per consentire il conferimento del ruolo e degli incarichi annuali. Sulle liste pende non solo il ritardo delle procedure ma anche la spada di Damocle del Consiglio di Stato che sta per decidere in merito ai ricorsi contro la normativa che ha istituito le cosiddette “code”. L’ultima trovata del legislatore scolastico, sempre più in preda al suo priapismo teratogeno, consiste nella possibilità fornita a ciascun docente di iscriversi ad ulteriori 3 province in aggiunta a quella principale. In quelle liste tuttavia il docente non può far valere il proprio punteggio (in violazione dei principi costituzionali, sostengono i ricorrenti che hanno già vinto presso il Tar del Lazio) ma si deve accomodare in coda. Se il Consiglio di Stato desse torto al Ministero sarebbe il caos. Intanto la disoccupazione è andata alle stelle ma forse nessuno la va a misurare nei mesi estivi. Con la fine delle lezioni o degli esami di Stato per molti docenti precari si sono aperte le porte del Centro per l’impiego e dell’Inps. Sono centinaia i professori, i bidelli e il personale di segreteria che ha visto scadere il proprio contratto di lavoro a tempo determinato. Per loro esistono da sempre gli ammortizzatori sociali, anche se certa disinformazione politica nei mesi scorsi ha fatto gridare allo scandalo per una presunta carenza di sostegno al reddito per i lavoratori della scuola. Chi ha i requisiti per la disoccupazione ordinaria (tra gli altri: 52 settimane di lavoro negli ultimi due anni) si deve iscrivere tempestivamente al Centro per l’impiego e ha 8 giorni di tempo per presentare domanda all’Inps di un trattamento di disoccupazione che equivale al 60 per cento della retribuzione, esclusi i citati 8 giorni a titolo di franchigia. Le domande tardive comporteranno la perdita dell’indennità per i giorni di ritardo. Il trattamento cesserà al momento di assumere un nuovo incarico. Anche l’assunzione di un solo giorno per fare gli esami ai propri studenti “rimandati” a settembre comporterà la cessazione dell’indennità. Si tenga conto che il docente disoccupato (e anche quello intanto chiamato da un’altra scuola) non può essere costretto dal proprio (ex) preside a rientrare in servizio per gli esami e gli scrutini di settembre relativi ai propri studenti cui ha lasciato i debiti, non avendo alcuna validità le richieste di disponibilità fatte circolare a fine anno da alcuni dirigenti modenesi, anche se alcuni sindacati modenesi stanno dando diversa indicazione dimenticandosi di ricordare all’iscritto che se, ancora disoccupato in settembre, accettasse l’incarico per gli esami, subirebbe un danno economico. Chi non ha invece i requisiti per la disoccupazione ordinaria e ha invece i requisiti ridotti (ha lavorato 78 giorni nel 2009 comprese le ferie maturate e con godute) dovrà attendere il 2010 per presentare, entro il 31 marzo, analoga domanda per ricevere un trattamento corrispondente stavolta al 35 per cento della retribuzione, ma privo della franchigia. Chi nel 2009 ha incassato l’indennità ridotta per il 2008 può oggi presentare anche la domanda per l’ordinaria poiché si riferiscono a due periodi diversi. Le indennità servono anche come copertura ai fini pensionistici.