Il Governo Prodi si dimette, Italia alla deriva
Alla faccia dei veri problemi

22 FEBBRAIO 2007 - E’ caduto il Governo. Era scritto, ce lo
attendevamo, temevamo l’evento. Lo temevamo perché la situazione produrrà
ulteriori danni al Paese. Lo attendevamo perché lo avevamo previsto.
Esattamente un anno fa, proprio 365 giorni orsono, il 22 febbraio 2006, alcuni mesi
prima del voto, avevamo scritto: “chiunque vinca,
nessuno potrà governare”. La nuova legge elettorale non consente di
governare, i cittadini avevano a furor di popolo indotto il legislatore a
modificare la legge in senso maggioritario negli anni ’90, la maggioranza
Belusconiana con un colpo di mano ha derubato i cittadini due volte: la prima
trasformando la legge elettorale da maggioritaria a proporzionale, la seconda
impedendo ai cittadini di esprimere la preferenza ai candidati. La conseguenza
è che siamo rappresentati in Parlamento e siamo governati a Palazzo Chigi da
gente che non abbiamo scelto e che non conosciamo. L’impressione è che a questa
gente interessi poco il dramma di milioni di famiglie che non riescono a finire
il mese, che temono per il futuro dei propri figli e che comunque affidano
nelle mani di questi signori la fiducia e la speranza. E questi riescono a
mandar a gambe in aria un governo per l’Afghanistan. Per l’Afghanistan!
Altre notizie
Vecchie nuove
Scrivi al sito
Su www.vincenzobrancatisano.it