Su e giù per la montagna, la pagliacciata continua



17 marzo 2005. Ore 18. Ultim’ora.

La Camera dei Deputati (Commissioni) ha soppresso gli emendamenti approvati dal Senato in materia di supervalutazione del servizio prestato dai precari nelle sedi scolastiche situate sopra i 600 metri sul livello del mare, nelle isole minori e nei penitenziari. In questo modo torna tutto come prima. La pagliacciata continua. Fino a nuovi ordini e contrordini.


Con una decisione degna di miglior causa la Camera dei Deputati, in occasione della conversione del decreto legge omnibus "marchette" n. 7 del 31 gennaio 2005, ha cancellato poco fa le modifiche apportate dal Senato pochi giorni prima in materia di superpunteggio da attribuire ai docenti precari che insegnano in scuole situate sopra i 600 metri, nelle isole minori e nei penitenziari. Nei giorni scorsi la Commissione Istruzione del Senato aveva abrogato la norma della legge 143/2004, che prevede il superpunteggio della discordia, limitandolo (e non se n'era capita la giustificazione) ai precari che lavorano in carcere. Poi, con un blitz di Andreotti e Cossiga, lo ha esteso ai maestri elementari di montagna. Il tutto con effetto a partire dall'anno scolastico 2005-2006, lasciando intatti i premi ottenuti dai docenti nell'anno in corso e in quello passato. S'attendeva l'approvazione della Camera, sembrava una formalità. Ma con una decisione che getta di nuovo nello sconforto migliaia di precari, i deputati hanno cancellato la modifica del Senato e torna tutto come prima. Così, chi a settembre avrà l'incarico nelle sedi disagiate (o privilegiate?) otterrà di nuovo il raddoppio del punteggio. Insensibile alle richieste dei sindacati e indifferente alle pronunce di giudici ordinari e Tar che hanno condannato in questi mesi Ministero, vari Csa e scuole a rettificare le graduatorie redatte con il superpunteggio ritenuto illegittimo, i politici dimostrano ancora una volta un'assoluta disinvoltura nell'emanare norme prive di senso comune prima ancora che incostituzionali e foriere di rabbia, ricorsi e malcontento. Ma c'è di più. Ad avvantaggiarsi del raddoppio del punteggio per il servizio svolto nell'anno in corso saranno anche docenti che scavalcheranno i colleghi grazie al fatto che molti di questi ultimi non hanno potuto insegnare in montagna quest'anno perché è stato impedito loro dal ministero e dai Csa di modificare la lista delle 30 scuole scelte come sede di possibile impiego, redatta a maggio 2004, cioè un mese prima dell'introduzione del superbonus che ha poi cambiato le carte in tavola. Basterebbe questa considerazione per comprendere il grado di insensibilità giuridica che anima da tempo il legislatore in materia scolastica e la considerazione di cui godono i lavoratori della scuola presso la classe politica. Ieri la Camera ha pure ridotto a 2 i punti per la frequenza di corsi di perfezionamento. Ma nulla è stato deciso per arginare lo scandalo di alcuni poco formativi corsi per corrispondenza che danno punti ai precari e molti soldi a chi li promuove.

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