Il Regolamento chiarisce i criteri per bocciare con 5 in comportamento

Il voto di condotta adesso è una cosa molto seria

La stampa spiega che la bocciatura spetta al collegio docenti. Ma è falso 

Non occorre più la preventiva sospensione di 15 giorni, si teme una strage



 

 

Di Vincenzo Brancatisano

 

14 MARZO 2009 – Sarà una strage. Se non ci saranno ripensamenti, migliaia di studenti imbecilli saranno bocciati per il comportamento. L’atteso Regolamento finalizzato a redigere i criteri per dare il cinque in condotta agli studenti indisciplinati è stato emanato. Il comunicato stampa del ministero dell’Istruzione presenta un errore che manda su tutte le furie molti docenti e crea incertezze nei giornali anche in quelli specialistici. Parla di decisioni affidate al Collegio dei docenti. Ma basta leggere la fonte vera (in linea con lo stile giornalistico di questa testata), cioè l’art. 7 comma 2 del Regolamento (clicca qui) per rendersi conto che la sovranità dei Consigli di classe è rimasta inalterata, né poteva essere altrimenti. Sono i Consigli di classe, dunque i professori direttamente interessati al problema, anzi alla tragedia della disciplina dei loro alunni, e non i sonnacchiosi Collegi dei docenti dove negli ultimi decenni è stata decretata, riunione dopo riunione, la distruzione della scuola italiana, a decidere se promuovere o bocciare. Non servirà più dimostrare che lo studente sia stato punito con una sospensione di 15 giorni durante l’anno scolastico e che non abbia mostrato segni di ravvedimento operoso, come prevedeva il Regolamento del 16 gennaio scorso (clicca qui). Basterà che ci sia stata una sanzione grave per la violazione di uno dei seguenti commi dell’art. 3 dello Statuto degli studenti e delle studentesse:

Articolo 3. (Doveri).

1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli

impegni di studio.

2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto

della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.

3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere

un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'articolo 1.

4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai

regolamenti dei singoli istituti.

5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.

6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne

cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

 Basterà alzare la manina e votare. Molti docenti si tureranno il naso e voteranno per la sufficienza in condotta. Chi è causa del proprio male, però, non pianga poi sulla spalla degli altri. 

 



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