Colpo di spugna

24 luglio 2006 – L’Unione, all’insaputa dei cittadini, ormai con i piedi nell’acqua del mare e delle piscine, sta per varare un dissennato colpo di spugna a beneficio di chi ha commesso reati finanziari. Nemmeno Berlusconi era riuscito ad arrivare a tanto, commenta il ministro Antonio Di Pietro. Che si rivolge a un comico per protestare. Clicca qui.
Complimenti.

Eppur si disse (*)…
PAG. 22 – […] “I
costi trasparenti sono anche un ostacolo alla corruzione: ai
costi occulti corrispondono spesso rendimenti occulti, che
pesano su tutta la collettività e falsano il gioco
democratico.
Bisogna innanzitutto combattere la corruzione, fenomeno
ancora
vivo, come prova il 42° posto che l’Italia ha ottenuto nel
2004
nella classifica di Transparency International, l’autorevole
ONG indipendente che si batte contro i fenomeni di
corruzione.
Spesso poi i costi della politica ribaltati sulle
amministrazioni
e sulle istituzioni. Oggi questo fenomeno è particolarmente
grave ed evidente: gruppi e interessi particolari si
appropriano di strutture che invece devono essere al
servizio di
tutti. La politica non può e non deve finanziarsi a spese
dell’amministrazione
pubblica.
Il governo di centrodestra, in questi anni, ha saccheggiato
l’amministrazione: pur condannando nella retorica i costi
eccessivi degli apparati pubblici, non ha esitato
nell’utilizzo
delle spese di rappresentanza, delle spese per consulenza,
delle spese per viaggi. Nell’autunno 2005 la Corte dei Conti
ha
lanciato l’allarme: le spese per consulenze hanno raggiunto
il
mezzo punto di PIL, un record assoluto.
I danni causati dal governo Berlusconi richiederanno anni
per
essere riassorbiti:
- prescrizione dei reati di corruzione contro la pubblica
amministrazione con la legge ex Cirielli;
- aumento di 103 direttori generali (a dispetto della
drastica
riduzione del numero dei ministeri realizzato dal
centrosinistra);
- una spesa di circa 195 milioni di euro per le segreterie
dei
ministri. […]
[…][…] PAG 78 ….daremo maggiore attenzione sia ai reati
connessi all’attività
amministrativa, come la corruzione, sia alla criminalità
economica, che falsa le condizioni di concorrenza
e di mercato;
stabiliremo uno stretto legame con le politiche di governo
del territorio e dell’ambiente, dell’immigrazione
dell’accoglienza, della giustizia, dell’occupazione e del
contrasto al lavoro irregolare, dei servizi sociali. […]
(*) Brani tratti dal programma elettorale dell’Unione:
“Per il bene dell’Italia”
Programma
di Governo 2006-2011
La doppia gaffe dell'onorevole