Il ministro Padoa Schioppa prende di mira le classi con pochi alunni

Ma le classi sono davvero sovraffollate?

I sindacati della scuola pretendono le scuse ma i dati li sconfessano




 

 

Di Vincenzo Brancatisano

 

24 giugno 2006 – Il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa, gela gli entusiasmi dei professori precari che avevano creduto alle promesse elettorali. Il Centrosinistra, stando al programma dell’Unione, avrebbe addirittura “risolto” la piaga del precariato nella scuola, cioè una delle più plateali forme di sfruttamento del lavoro, attraverso la “copertura totale delle cattedre vacanti”. Ma così non sarà, stando a una delle ultime esternazioni in libertà di ministri, viceministri, sottosegretari e autisti. Padoa Schioppa sostiene che le classi delle scuole italiane sono frequentate da pochi alunni e dunque bisognerà tagliare. Tagliare, dunque, altro che assumere.

I sindacati non ci stanno e ribaltano i numeri. Ma come, protestano, le classi italiane sono in uno stato di emergenza: “Tanti insegnanti sono costretti a lavorare con grande fatica con classi sovraffollate di 28, 29, 30, 32 alunni – manda a dire Di Menna della Uil scuola – Le classi sovraffollate sono un’emergenza del nostro sistema”.

Si straccia le vesti anche la Flcgil: “Sappia il Ministro Padoa-Schioppa – protesta l’ex Cgil scuola che le classi funzionanti nella scuola statale sono sempre costituite da un numero di studenti regolarmente superiore ai limiti massimi di legge, salvo le situazioni espressamente previste dalle regole dello Stato come, ad esempio, le scuole di montagna”.

La Cisl scuola definisce “sconcertanti e sorprendenti le dichiarazioni sulla scuola del Ministro dell’Economia. Siamo sconcertati oltre che sfavorevolmente sorpresi dalle dichiarazioni riportate dalla stampa ed attribuite al Ministro dell’Economia sui possibili interventi di contenimento della spesa nel pubblico impiego e nella scuola. Lo sconcerto nasce dall’ossessiva riproposizione di misure restrittive in settori che da oltre 10 anni sono stati oggetti di tagli, in termini di risorse umane e finanziarie ogni oltre limite di tollerabilità. La scuola ha subito pesanti penalizzazioni da questa forma di “pirateria” finanziaria e non è disposta a subirne ulteriori. La sorpresa sta anche nel fatto che nelle dichiarazioni del Ministro vi è il ricorso ad argomentazioni sciatte, disinformate quale quella riferita a “3 insegnanti per 12 alunni”. Tale affermazione, oltre che offensiva nei confronti di migliaia di docenti costretti ad operare su classi super affollate e in condizioni organizzative e professionali al limite della sopportabilità, manifesta una totale ignoranza dei problemi che riguardano la scuola reale. Padoa Schioppa chieda scusa agli insegnanti italiani e rivolga altrove i suoi severi e doverosi intenti di risparmio”.

Insomma, si contesta al ministro la totale ignoranza della situazione delle classi italiane. “Il Ministro – manda a dire la Flcgil – eviti esempi infondati che suonano come una inaccettabile provocazione”.

Ma come stanno davvero le cose? Non piacerà ai precari della scuola, ma la realtà vera, al di là delle eccezioni che la confermano, parla di un rapporto alunni/classi piuttosto basso. Succede in tutti gli ordini di scuola. E’ vero, sono tante le classi con un numero esorbitante di alunni, anche 30 e oltre. Ma sono tantissime le classi con poco più di dieci alunni e non solo in montagna, o nelle sedi carcerarie oppure nei corsi serali. Dunque è ingeneroso attaccare il ministro sul piano dell’onestà. Semmai va attacato lui e i suoi colleghi per avere promesso soluzioni improbabili. Quella che non va mai contestata è la verità, perché con le bugie si fanno pochi passi. Per avere un’idea della situazione affidiamoci ai dati ufficiali del Ministero della Pubblica Istruzione, aggiornati all’anno scolastico 2005-2006 e pubblicati in questa pagina. Sono dati che, ulteriormente scorporati, evidenziano come nelle scuole elementari della provincia di Isernia il rapporto è di 13 alunni per classe, a Rieti è 14,8, a Potenza è di 16,9,  a Ferrara è di 17,9…




















 

 

 

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