Si candida per non trasferirsi

Cattedre e famiglie 

La strategia di una maestra  



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

25 MAGGIO 2009 –  Ci sono persone che si candidano al Parlamento per allontanarsi da mogli, figli e suoceri, oltre che dal clima diventato insopportabile al paesello e qualche volta per sfuggire ai creditori. E ci sono persone che usano esplicitamente le elezioni per avvicinarsi alla famiglia, magari rinunciando a una cattedra che era stata ottenuta in trasferta a spese (si fa per dire) dei lavoratori indigeni. E’ di queste ore la notizia che la maestra Alessandra Mazzeo si sia candidata al paesello per non dover tornare a lavorare a Modena. E lo ha pure ammesso. Maestra Alessandra, 40 anni, è entrata in una lista civica di Lauretana, piccolo centro del Cilento, per non dover riprendere servizio a settembre a Modena, dove è titolare di cattedra. L’insegnante ha avviato la campagna elettorale, chiedendo ai cittadini di Laureana di «votare con il cuore», per evitare «che la famiglia si sfasci». Il concetto è ribadito nei manifesti: Alessandra è con il marito e i figli di 6 e 8 anni. Lo slogan è: «mi sono candidata con la speranza di essere eletta e di non dover fare le valigie». «Ho insegnato al Nord per 13 anni - spiega la maestra, che ora insegna alle elementari di Atrani sulla costiera amalfitana - prima il Trentino, poi Parma, infine Modena, dove sono titolare di cattedra. Intanto, io e mio marito abbiamo avuto due figli e insegno in assegnazione provvisoria. Ora, però, sarò costretta quasi certamente a ritornare a Modena». Se verrà eletta, la sua cattedra andrà a supplenza come le tante tenute in ostaggio da consiglieri, sindaci, assessori, sindacalisti, deputati e ministri, ex ministri, ex viceministri e vario sottobosco.  

 

 

 



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