Campagna di vaccinazione, è solo l’inizio

Attenzione,
aggiornamento, evento storico: Il Tribunale di Milano ha condannato il
Ministero dell’Istruzione a risarcire i danni ai professori vittime dell’abuso
sconsiderato dei contratti a termine. Riconosciuta la fondatezza di una delle
tesi principali del libro di Vincenzo Brancatisano “La scuola raccontata al
sindacato”, di prossima pubblicazione. Clicca qui
per le prime notizie circa l’evento storico. La sentenza restituisce intanto
dignità ai precari fatti oggetto in queste settimane da sconsiderate offese da
parte del mondo politico e giornalistico. Si proceda ora con la copertura di
tutti i posti vancanti e si mettano di lato i sindacati che non hanno creduto,
non credono e non denunceranno mai la palese illegalità di quanto avviene nelle
scuole da decenni.
18 GIUGNO 2008 – Campagna di vaccinazione con prime reazioni allergiche. Molti tra coloro che hanno voluto-fortissimamente-voluto Brunetta, Gelmini e Berlusconi al timone ora piangono per la bua. Ma la vaccinazione profetizzata da Indro Montanelli deve ancora essere iniettata a dovere. Siamo ancora agli inizi, ai primi test. L’anima bella Finocchiaro si straccia le vesti, oggi, dopo avere scoperto, oggi, la vera natura dell'avversario. Servivano le prove naturalmente. Serviva l’ennesima legge sporcacciona per riprendersi dal sonno. Dopo aver additato Beppe Grillo così come lo sciocco osserva il dito del saggio che indica la luna, l’Anna invita i suoi ad abbandonare l’aula. Aula che sarà abbandonata, almeno nelle intenzioni più nefaste di chi sta mettendo su un bel regime, da centomila insegnanti precari. Che pagheranno per primi e più di tutti il regalo fatto dal Grande Popolo Italiano (anche da loro e dalle loro famiglie) a Cavalieri, nani e ballerine. Un Paese che esorcizza la propria mediocrità non solo calcistica prendendosela (Noi!) con la presunta mafiosità degli olandesi, senza sentire il dovere di chiedere scusa a quel popolo, non può andare da nesuna parte. Vietare la pubblicazione di atti pubblici e preconfezionare la galera per chi si macchierà di simili delitti non può che aizzare verso l’obiezione di coscienza: ha ragione Marco Travaglio. Non posso che ricordare la grande profezia del professor Ugo Rescigno che nel 1991 durante un incontro pubblico sulle gravi esternazioni dell’allora presidente Cossiga per il quale la sinistra sprecava energie, tempo e chiacchiere chiedendone l’incriminazione: state perdendo tempo in cazzate, spiegò con altre parole il profeta Rescigno, mentre sta per scendere in campo il proprietario delle televisioni private. Ancora non lo conosceva nessuno. Il regime andava cercato da un’altra parte. Caro regime, hai raccontato balle e t’han creduto, hai regalato cinquanta euro di Ici che trasformerai in ticket, hai fatto passare per aiuto ai mutuatari un’intesa con le banche che rischia di travolgerli perché li svia dalla più proficua via della portabilità però sei un po’ stupido: invece di tagliare 100.000 cattedre avresti dovuto promettere 200.000 assunzioni ai precari della scuola, sfruttati e abusati da decenni di lavoro a termine e che in queste ore si stanno leccando le ferite. Ti avrebbero coperto di voti fino al prossimo ventennio. Non solo in Sicilia. Puoi rimediare, però: assesta un calcio nel sedere a chi ha redatto la traccia del tema di Italiano agli esami di Stato, e rassicura chi lavora davvero nelle scuole: prometti che non farà parte (almeno questo!) del plotone di esecuzione.