Chi esultava per la fine del fenomeno ha ora di che ricredersi 

Precari a scuola: come prima più di prima 

In centinaia per l’assegnazione di cattedre annuali o di spezzoni    

Migliaia le ore “nascoste”. Affidate a chi è di ruolo costano di più



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

28 AGOSTO 2007 – Precariato a scuola: come prima, più di prima. I tanti che hanno esultato per la fine del precariato dovuta alla stabilizzazione di 60mila tra docenti e collaboratori, grazie a finanziaria e ai 70mila pensionamenti, devono ora fare i conti con la realtà. Il provveditore Giancarlo Mori, capo dell’Ufficio scolastico provinciale di Modena, annuncia l’apposizione di “un freno al carosello di docenti”, l’on. Manuela Ghizzoni, membro della Commissione Istruzione Camera, rilancia: «Questi - commenta - sono i frutti dell’azione di governo, del lavoro svolto in Parlamento e della fattiva collaborazione tra ministero e Regione». Dalla poesia alla prosa il passo è però breve. Tra sabato e oggi una marea di precari è accorsa nelle grandi aule del Barozzi e del Muratori perché convocata dallo stesso Usp per il conferimento di centinaia di cattedre (452 solo alle elementari) e di un numero sterminato di frazioni di cattedre precarie, cui si aggiungeranno, ad anno scolastico iniziato, le migliaia di ore residue che i presidi hanno trattenuto a scuola in virtù di una (contestatissima) scelta governativa. In base ad essa, le ore settimanali inferiori a 6 (nessuno sa dove sono dislocate, ma il sito vincenzobrancatisano.it ne rivela l'elenco, vedi sotto) saranno date dai presidi al personale interno di ruolo. Così chi non lavora non diventerà precario - altro che legge Biagi - e, chi già lavora, lavorerà di più fecendo peraltro spendere di più allo Stato visto che chi è di ruolo riceve un compenso orario più alto, un particolare sfuggito a Padoa Schioppa. Il turnover ha il volto di molti trentenni, quarantenni e cinquantenni. Patrizia Pini, laurea nel 1984, precaria dal 1985, ha 6 abilitazioni, ed è docente di 3 lingue che, «se non mi fossi lasciata prendere dall’amore per la scuola e per i ragazzi e fossi andata a lavorare nel privato», le avrebbero fruttato ben altro stipendio. E invece? «Lo Stato mi ha chiamata tanti anni orsono creando in me grandi aspettative. Il sindacato assicurò che saremmo stati assunti presto, invece molte cattedre hanno continuato a rimanere libere. Lo scandalo più grosso è la scorciatoia data a chi con ruolo alle elementari si trasferisce alle superiori e ci passa davanti. Cambio scuola ogni anno ed è come seminare senza raccogliere. Meno male che ci sono le soddisfazioni degli studenti e gli elogi dei presidi». Prove di merito non spendibili. «Viste come sono andate le cose sono favorevole alle chiamate dirette dei presidi e vorrei qualcuno che valutasse quello che ho fatto». Stefano Misitano, 49 anni, viaggia da Bologna e insegna Diritto da 18 anni nelle scuole modenesi, tre utilitarie consumate per lavoro, neppure una prospettiva di passare di ruolo. Eppure i posti liberi ci sono. «Nella mia materia - spiega - solo 3 immessi in ruolo. E’ gente che ha fatto il concorso nel 1989, alcuni non hanno mai messo un piede a scuola. In nessun settore pubblico un concorso resta valido dopo 20 anni. Ieri hanno conferito in Diritto 12 cattedre precarie e 306 ore spezzate: sarebbero bastate a stabilizzare tanti lavoratori. E invece resta tutto precario, altro che blocco del carosello. Lo Stato mi avrebbe dovuto dire: vai via perché non c’è posto per te, invece mi ha fatto abilitare per 2 volte e ora sono qui senza prospettive». A chi imputare le responsabilità? «Allo Stato, che ora dovrà pagare. Mi sto facendo promotore di un’azione di risarcimento danni: sono stato licenziato 52 volte da un unico datore di lavoro». [L’articolo di Brancatisano è consultabile sulla Gazzetta di Modena del 28 Agosto 2007]



Ecco le ore residue inferiori a 6

Ecco le ore residue inferiori a 6

Il sito vincenzobrancatisano.it rivela la dislocazione

degli spezzoni "nascosti" nella provincia di Modena

 

Sorbelli di Pavullo: 4

Spallanzani di Castelfranco (professionale) serale: 3

Spallanzani di Castelfranco (tecnico): 2

Marconi di Pavullo: 6

Corni (professionale) carcere: 5

Corni (professionale) serale: 2

Corni (tecnico) serale: 4

Don Magnani di Sassuolo serale: 2

Venturi: 6

Venturi serale: 1

Paradisi di Vignola: 2

Galilei di Mirandola: 4

Vinci di Carpi: 6

Vinci di Carpi serale: 4

 

 

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