Con tutti i problemi che ci scuotono, la
Camera affronta temi delicati
Di Barbieri e di parrucchieri

27 SETTEMBRE 2006 – L’Italia sarà pure in preda a crisi isteriche a causa del dilagare di bozze pazze di legge finanziaria che annunciano tagli a destra e a manca (ma dov’è la manca?). Il Paese starà pure cadendo in basso che più basso non si può grazie alle stronzate propinate dalle nostre reti televisive a tutte le ore del giorno e della notte, stronzate che stanno devastando le menti di una generazione. Una generazione non di bambini e di ragazzi ma di giovani genitori. Il debito pubblico starà pure portando il Paese a livelli di non ritorno. Lo scandalo delle intercettazioni ci starà pure esponendo al mondo come una Repubblica delle banane con tutto il rispetto per le banane. Il dibattito sull’eutanasia ci starà pure preparando alla tragedia del prevedibilissimo serial-porta-a-porta-domani-è-un-altro-giorno Fa nulla: l’on. Emerenzio Barbieri, dell’Udc, ritiene che ben altri siano i problemi che attanagliano l’Italia e per la soluzione dei quali l’Italia paga i parlamentari a peso d’oro. I telegionali non ne hanno parlato e non si capisce perché. Infatti i problemi che l’onorevole Emerenzio ha sollevato sono fondamentali per le sorti della nostra nazione: il barbiere per i senatori ed ex senatori, la parrucchiera per le deputate, il portaborse, l’agenzia viaggi…. Qui di seguito il sito www.vincenzobrancatisano.it offre ai propri visitatori alcune chicche tratte dall’intervento avvenuto poco fa, di Barbieri, che già ci aveva colpiti per il suo ruolo nella degna, degnissima faccenda del doppio punteggio della montagna.
Stenografico Aula in corso di seduta
Seduta n. 43 del 27/9/2006
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FAUSTO BERTINOTTI
La seduta comincia alle 9,35.
[…]…
PRESIDENTE. Constato l'assenza del deputato Migliori, iscritto a parlare: s'intende che vi abbia rinunziato. È iscritto a parlare il deputato Barbieri. Ne ha facoltà.
EMERENZIO
BARBIERI. Signor Presidente, vorrei iniziare questo intervento [ omissis ]…Inoltre, vorrei porre un terzo
ordine delicato di problemi. Credo, tra l'altro, che noi del gruppo dell'UDC
presenteremo anche un ordine del giorno. Soprattutto dopo i risultati del
referendum di fine giugno, abbiamo un sistema di bicameralismo perfetto, che,
però, non regge per quanto riguarda l'equiparazione delle strutture e i servizi
della Camera dei deputati rispetto a quelli del Senato. Faccio qualche esempio
perché sarebbe molto utile, Presidente Leoni, che l'Ufficio di Presidenza di
questa Camera, dal Presidente Bertinotti in giù, facesse le adeguate pressioni
sul Presidente del Senato, da Marini in giù, perché ci sia un'equiparazione tra
Senato e Camera sugli aspetti che sto per elencare.
Al Senato il rimborso
spese è sensibilmente superiore a quello della Camera, con una
motivazione che aveva un senso con il precedente sistema elettorale, ma non con
l'attuale. Oggi, 14 regioni hanno la circoscrizione della Camera coincidente
con quella del Senato; solo 6 regioni - Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio,
Campania e Sicilia - hanno circoscrizioni elettorali per il Senato di numero
superiore rispetto a quelle della Camera. Quindi, non vi è più motivo che la
diaria dei senatori sia sensibilmente superiore a quella dei deputati. Quando dico «sensibilmente
superiore» non parlo di noccioline, ma di cifre che oscillano in media attorno
ai 1.500 euro mensili. Inoltre, se si dovesse utilizzare tale criterio -
visto che la Camera ha quali elettori anche coloro che hanno dai 18 ai 25 anni
- questo tipo di schema si dovrebbe ribaltare.
Al Senato, inoltre, con
100 euro al mese si può estendere l'assistenza sanitaria a parenti molto
stretti, quali genitori e suoceri. Tra l'altro - incredibile dictu
-, al Senato, i senatori
in carica, gli ex senatori, i deputati in carica, gli ex deputati e i
parlamentari europei vanno
dal barbiere gratis. Sarà bene che il Presidente Bertinotti e tutto
l'Ufficio di Presidenza spieghino ai senatori che è bene che facciano loro quel
criterio di moralizzazione introdotto nella precedente legislatura in questo
ramo del Parlamento.
A proposito di tale questione, ritengo giusto evidenziare - nonostante nella
precedente legislatura non mi sia battuto a favore delle quote rosa - che sarebbe opportuno che alle deputate
venisse garantita, in questo edificio e non in altre sedi, la possibilità di
disporre di un parrucchiere. Infatti, trovo originale che, in un momento nel quale con le pari
opportunità si sta diffondendo un criterio assolutamente condivisibile, le
colleghe deputate non possano usufruire di tale servizio come i deputati.
Un'altra questione importante riguarda la convenzione che la Camera ha con l'agenzia di
viaggi Carlson Wagonlit. A parte il trattamento per i deputati, è frequentissimo il caso di biglietti aerei per non parlamentari
forniti da questa agenzia a prezzi decisamente superiori a quelli ottenibili in
altre agenzie di viaggi.
Quando ci si reca a fare un biglietto
per un parente o un amico e lo si paga non è scritto da nessuna parte che chi
lo fornisce deve scegliere il prezzo massimo. Quindi, colleghi del Collegio
dei questori, occorre intervenire giungendo anche alla rescissione del
contratto con tale agenzia.
Pochissime volte sono d'accordo con quello che dice l'Ulivo, ma devo dire che
ho molto apprezzato l'intervento dell'onorevole Quartiani, che ha posto un
problema serio, come ha fatto anche il questore Albonetti nella sua relazione:
si tratta dei costi della politica. Si tratta di un problema serio che affronto
nello spirito in cui l'hanno affrontato il collega Albonetti ed il collega Quartiani.
Purtroppo, accade che a determinare una situazione di incapacità della gente a
capire tali questioni contribuiscano non gli ultimi segretari di sezione
dell'UDC della Sicilia o del Trentino-Alto Adige, ma capigruppo di questa
Assemblea. Tanto per non fare nomi e cognomi mi riferisco al
presidente del gruppo di Rifondazione Comunista, che ha rilasciato
un'intervista nella quale ha spiegato che ci mettiamo in tasca 14 mila euro
netti al mese. Sono stato tentato di regalargli un pallottoliere perché vorrei capire come
può il capogruppo di Rifondazione Comunista fare una simile affermazione!
Peraltro, come ha rilevato l'onorevole Quartiani, spesso si fa confusione in
merito alla questione della diaria. Chi non abita a Roma e vive in casa o in
albergo pensate che non utilizzi tutto quello che la Camera gli fornisce come
diaria? È ovvio che lo utilizza, anzi spesso non basta
perché a ciò vanno sommati i pranzi, le cene, e così
via. Inoltre, non so che legge viga all'interno di Rifondazione Comunista, ma
noi utilizziamo tutti il cosiddetto portaborse. Vi sono,
poi, le spese nel collegio: quanti sono i deputati di tutti gli schieramenti
politici che si fanno carico di pagare anche gli affitti delle sedi di partito
o i collaboratori dei partiti? Tantissimi! Il capogruppo di Rifondazione
Comunista dice che lui dà 8 mila euro al mese a Rifondazione Comunista. Lui è
padronissimo anche di darli tutti, ma non può confondere quello che si dà al
partito con l'indennità dei parlamentari. Ciò crea una confusione incredibile!
Dunque, onorevole Quartiani, prima di prendercela con chi all'esterno utilizza
questi argomenti da uomo qualunque vediamo di capire se all'interno siamo
d'accordo tra di noi. Infatti, non mi spavento delle sparate che fanno alcuni
quotidiani: siamo in grado di rispondere. Mi spavento molto di più quando a
diffondere tale cultura qualunquistica contribuiscono
presidenti di gruppi parlamentari. Si tratta
di un problema, signori questori, che dovete porvi anche voi. Voi avete il
dovere, a mio giudizio, di spiegare a chi fa affermazioni di questo genere che
non corrispondono a verità. Comunque, non corrisponde al vero la necessità che
all'interno dei compensi dei parlamentari figurino gli 8 mila euro al mese che
il deputato di Rifondazione Comunista dice di dare al suo partito. Si tratta di
cose, poi, facilmente verificabili. Sarebbe interessante, quando vedremo i
bilanci dei partiti, capire se corrispondano al vero le affermazioni che nelle
interviste fanno alcuni colleghi circa l'entità della cifra che viene data al
partito: sarà evidente perché, se li portano a detrazione per il 19 per cento,
compariranno con nomi e cognomi.
Concludo dicendo che, come in tutti campi della vita, dalla politica alla
famiglia, si può sempre fare meglio. Però, devo dire che questo bilancio è
complessivamente positivo.
Esso segna anche una continuazione (e bene ha fatto il questore Albonetti a
rilevarlo) tra ciò che ha fatto l'Ufficio di Presidenza della precedente
legislatura e ciò che fa l'Ufficio di Presidenza attuale, Ufficio di Presidenza
che - attenzione bene - si è ingigantito a seguito della scelta della
costituzione di sei ulteriori gruppi parlamentari. Anche questi sono costi.
Anche l'Ufficio di Presidenza costa di più, perché invece di essere composto come
nella precedente legislatura è aumentato a dismisura.
Devo dire che, complessivamente, il bilancio mi pare buono. In sede di
dichiarazione di voto, il collega Tassone preciserà alcune ulteriori questioni,
ma credo di poter anticipare che il voto del gruppo dell'UDC sarà favorevole (Applausi
dei deputati del gruppo dell'UDC (Unione dei Democratici Cristiani e dei
Democratici di Centro)).
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