Lo ha annunciato alla
Camera il vice ministro Mariangela Bastico
Punteggio di montagna anche il prossimo anno
Inutile (come da
noi previsto) la Risoluzione di alcuni parlamentari

Martedì 18 luglio 2006
Personaggi e interpreti
*Risoluzione in Commissione 7-00017 *
Presentata da «De Simone, Sasso, Rusconi, Poletti,
Costantini, Li Causi, Ghizzoni, Benzoni, Guadagno detto Vladimir Luxuria,
Martella, Tranfaglia, De Biasi».
La Risoluzione
impegnava il Governo:
a) ad incrementare significativamente e progressivamente il numero di immissioni in ruolo previsto, tenendo conto dei massicci pensionamenti già in atto;
b) a predisporre un piano straordinario di assunzioni in considerazione dei posti vacanti, e disponibili nell'arco di un triennio, intervenendo anche sui criteri di definizione degli organici in relazione alle reali esigenze di funzionamento delle scuole;
c) ad adottare le
necessarie iniziative idonee, in modo che, prima dell'inizio delle operazioni
di conferimento delle supplenze per il prossimo anno scolastico, sia abrogata
la lettera /h)/, (raddoppio del punteggio di montagna eccetera) del punto B.3
della tabella di valutazione dei titoli, allegata alla legge 143/04, nonché sia
eliminata la possibilità di valutare /master/, corsi di perfezionamento e di
specializzazione o, almeno, nei limiti fortemente il numero;
d) a predisporre, in particolare con la massima urgenza, un
provvedimento che delegifichi la suddetta tabella di valutazione e ne riconduca
la definizione ad un atto amministrativo in modo tale che, fermo quanto
indicato al punto C, siano fissati i riferimenti generali, assumendo il
principio che deve essere fortemente valorizzato il servizio prestato sullo
specifico insegnamento per il quale si concorre.
……Il
vice ministro Mariangela BASTICO ribadisce di condividere il contenuto della
risoluzione con riferimento agli impegni di cui alle lettere a), b) e d). Quanto all'impegno di cui alla lettera
c), ribadisce che lo stesso non può essere accolto, non sussistendo i tempi
tecnici per operare le modifiche richieste in via legislativa e propone,
quindi, che il testo della risoluzione sia conseguentemente riformulato.
Il Resoconto parlamentare in forma
integrale

CAMERA DEI DEPUTATI -
XV LEGISLATURA
Resoconto della VII Commissione permanente
(Cultura, scienza e istruzione)
Martedì 18 luglio
2006
La seduta termina alle 14.10.
Il resoconto della Camera
RISOLUZIONI
Martedì 18 luglio 2006. - Presidenza del presidente Pietro FOLENA. - Interviene il vice ministro per l'istruzione, Mariangela Bastico.
La seduta comincia alle 13.35.
7-00017: Su interventi a favore dei docenti precari, in
relazione al buon funzionamento della scuola.
(Discussione e rinvio).
La Commissione inizia la discussione della risoluzione in titolo.
Titti DE SIMONE (RC-SE) illustra la risoluzione di cui
è prima firmataria, rilevando che si è principalmente tenuto conto delle
indicazioni emerse nel corso delle audizioni informali di rappresentanti delle
associazioni di insegnanti precari svolte dalla Commissione cultura nella
seduta del 15 giugno 2006. Aggiunge che il precariato nella scuola ha ormai
raggiunto livelli critici che, in assenza di radicali interventi correttivi,
sarebbero destinati a crescere ulteriormente, con gravissimo danno sia per i
diritti di decine di migliaia di precari, sia per la stessa funzionalità del
sistema scolastico pubblico.
Ritiene in questo senso opportuno che il Governo, insieme al Parlamento, sia in
grado di definire un percorso costruttivo in grado di ridare serenità al mondo
della scuola. Ricorda a questo proposito che le dimensioni del fenomeno del
precariato hanno conosciuto una crescita esponenziale nella passata legislatura
a causa del blocco, totale o parziale del turn over e della politica di
tagli indiscriminati agli organici del personale portata avanti dal precedente
Governo. È necessario quindi dare un segnale di discontinuità con il passato
anche in considerazione del fatto che il numero di immissioni in ruolo
programmato dal precedente Governo è del tutto insufficiente a garantire le
ordinarie esigenze di funzionamento delle istituzioni scolastiche ed è, ancora
una volta,
di gran lunga inferiore al numero di posti e cattedre resi liberi dai pensionamenti, sia per il prossimo anno scolastico, sia a maggior ragione per quelli successivi, nei quali è previsto l'avvio del pensionamento di una intera generazione di docenti. Nel richiamare quindi integralmente gli elementi evidenziati in premessa alla risoluzione di cui è prima firmataria, ribadisce l'impegno al Governo ad incrementare significativamente e progressivamente il numero di immissioni in ruolo previsto, tenendo conto dei massicci pensionamenti già in atto, nonché a predisporre un piano straordinario di assunzioni in considerazione dei posti vacanti, e disponibili nell'arco di un triennio, intervenendo anche sui criteri di definizione degli organici in relazione alle reali esigenze di funzionamento delle scuole. Ritiene inoltre opportuno richiamare il rappresentante del Governo ad adottare le necessarie iniziative idonee, in modo che, prima dell'inizio delle operazioni di conferimento delle supplenze per il prossimo anno scolastico, sia abrogata la lettera h), del punto B.3 della tabella di valutazione dei titoli, allegata alla legge 143 del 2004, nonché sia eliminata la possibilità di valutare master, corsi di perfezionamento e di specializzazione o, almeno, ne sia limitato fortemente il numero. Sottolinea, inoltre, la necessità di predisporre con la massima urgenza un provvedimento che delegifichi la suddetta tabella di valutazione e ne riconduca la definizione ad un atto amministrativo in modo tale che, fermo quanto indicato al punto C, siano fissati i riferimenti generali, assumendo il principio che deve essere fortemente valorizzato il servizio prestato sullo specifico insegnamento per il quale si concorre.
Antonio PALMIERI (FI), intervenendo sull'ordine dei lavori, riterrebbe opportuno procedere ad un approfondimento della discussione della risoluzione in titolo, eventualmente consentendo al rappresentante del Governo di esprimere le proprie valutazioni al riguardo, per rinviarne ad altra seduta il seguito.
Fabio GARAGNANI (FI) concorda con la proposta del deputato Palmieri, ritenendo opportuno ascoltare la posizione del rappresentante del Governo sulla risoluzione in discussione, soprattutto alla luce delle indicazioni fornite su questo tema dal Ministro Fioroni nel corso della risposta fornita nel seguito della sua audizione svolta il 13 luglio scorso in Commissione.
Emerenzio BARBIERI (UDC) concorda con l'esigenza di acquisire la posizione del Governo sulla risoluzione in titolo, rinviando il seguito della discussione ad altra seduta.
Il presidente Pietro FOLENA assicura che, anche in considerazione dei lavori della Commissione e agli impegni del rappresentante del Governo, dopo le indicazioni fornite dal vice ministro Bastico, il seguito della discussione della risoluzione in titolo sarà rinviato ad altra seduta.
Il vice ministro Mariangela BASTICO dichiara preliminarmente di condividere nella sostanza i contenuti della risoluzione in titolo e di confermare la valutazione già data dal Ministro Fioroni, che ha qualificato la situazione del precariato nella scuola come una vera e propria emergenza. Con riferimento agli impegni richiesti alle lettere a) e b) della risoluzione in discussione, procede quindi all'illustrazione dei provvedimenti attivabili dal Governo, tenuto conto del quadro normativo di riferimento, che è rappresentato dalla legge n. 143 del 2004 e dal relativo decreto di attuazione. Fa presente che, conformemente alla citata normativa ed al relativo piano triennale di assunzioni, il Ministro della pubblica istruzione ha firmato il decreto di assunzione a tempo indeterminato di 20 mila docenti e di 3.500 unità di personale ATA da immettere in ruolo il prossimo 1o settembre. Rileva, tuttavia, che ritenendo il numero delle immissioni in ruolo programmato dal precedente Governo del tutto insufficiente, si è altresì avanzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed al Ministero dell'economia e
delle finanze una richiesta di autorizzazione all'assunzione di ulteriori 20
mila unità di personale docente e di 3.500 unità di personale ATA per l'anno
scolastico 2006/2007, in aggiunta a quelle già autorizzate per il medesimo anno
scolastico.
Auspica a tale proposito la piena collaborazione di tutte le forze politiche
presenti in Commissione volta a procedere con maggiore forza in direzione della
progressiva eliminazione del precariato nella scuola. Sottolinea, inoltre, che
è allo studio del ministero anche un piano pluriennale a medio termine, che
potrebbe avere la durata di tre o di cinque anni, per la realizzazione di
interventi finalizzati alla stabilizzazione progressiva degli insegnanti
precari su posti disponibili e su quelli che si libereranno per effetto dei
massicci pensionamenti in atto e di quelli ancor più consistenti che
fondatamente si prevedono per il futuro. Precisa, inoltre, che il più stretto
collegamento tra pensionamenti e nuove assunzioni, attuato nel quadro di linee
programmatiche ben definite, potrebbe consentire non solo il raggiungimento
dell'obiettivo dell'incremento del numero di docenti non precari, ma anche la
realizzazione di consistenti vantaggi economici di carattere generale.
Aggiunge quindi che il Governo intende agire sui criteri di costituzione e
assegnazione degli organici, anche attraverso l'ampliamento delle aree
disciplinari di riferimento, e su una più razionale gestione delle supplenze
brevi da parte delle autonomie scolastiche, in modo da avviare a soluzione il
problema della riproduzione ed espansione del fenomeno del precariato. Precisa quindi,
con riferimento specifico agli impegni richiesti alle lettere c) e d)
della risoluzione - riguardanti la richiesta di abrogazione delle norme che
prevedono il raddoppio del punteggio per il servizio prestato nelle scuole di
montagna, la richiesta di abrogazione delle disposizioni che prevedono la
valutazione di master e di corsi di perfezionamento, nonché la richiesta
di delegificazione della tabella di valutazione - che interventi di modifica
della tabella di valutazione dei titoli delle graduatorie permanenti devono
essere adottati per legge, giacché la tabella in questione è stata approvata
con la legge n. 143 del 2004 ed interpretata dalla legge n. 186 del 2004.
Sottolinea al riguardo che la fonte legislativa della tabella impedisce
l'accoglimento della richiesta di procedere agli interventi modificativi prima
dell'inizio delle operazioni di conferimento delle supplenze per il prossimo
anno scolastico, in quanto la medesima graduatoria permanente, a norma di
legge, è utilizzata tanto per le immissioni in ruolo quanto per il conferimento
delle supplenze annuali. Precisa altresì che la graduatoria permanente viene
integrata e aggiornata ogni due anni e che quella vigente si riferisce agli
anni scolastici 2005/2006 e 2006/2007.
Evidenzia quindi che le procedure di assunzione in ruolo per l'anno scolastico
2006/2007 sono state già avviate in base al decreto ministeriale n. 50 del 30
giugno 2006 e che, pertanto, non sembra possibile prevedere interventi sulla
graduatoria permanente che abbiano una portata limitata al conferimento delle
supplenze, considerato che le nomine in ruolo devono essere conferite entro il
31 luglio 2006, mentre le supplenze annuali devono essere avviate dai Centri
servizi amministrativi, entro il 31 luglio, ovvero entro il 31 agosto da parte
dei dirigenti scolastici, come previsto dalla legge n. 333 del 2001. Al
riguardo osserva che interventi legislativi in materia, se anche sussistessero
i tempi tecnici per la loro adozione, richiederebbero una serie di adempimenti
di portata tanto ampia da pregiudicare verosimilmente l'ordinato avvio del
prossimo anno scolastico.
Aggiunge quindi, con riferimento alla richiesta di abrogazione della lettera h)
della tabella, concernente il raddoppio del punteggio per il servizio
prestato nelle scuole di montagna, su cui pende tra l'altro un giudizio di
legittimità costituzionale, che il Governo è favorevole all'abrogazione della
norma in questione. Si tratta infatti di una disposizione che ha fatto
insorgere numerose difficoltà applicative, tanto che in sede di conversione del
decreto-legge n. 210 del 2006 l'Esecutivo ha
accolto come raccomandazione un ordine del giorno in tal senso. Evidenzia,
d'altra parte come lo sviluppo della rete stradale, del sistema dei trasporti
pubblici e della motorizzazione privata, abbiano di fatto eliminato la gran
parte delle condizioni di disagio che giustificavano l'attribuzione di benefici
a chi prestava servizio nelle scuole di montagna al momento dell'emanazione
della legge n. 90 del 1957. Ribadisce quindi che il Governo è favorevole alla
delegificazione della tabella di valutazione, che ne riconduca la definizione
ad un atto amministrativo in quanto, in tal modo, sarebbe più agevole
rimodulare la tabella stessa in base alle esigenze che via via si manifestino,
senza attendere i tempi necessariamente meno brevi per apportare modifiche
apportate in via legislativa. Rileva inoltre come, in tale contesto, potranno
essere effettuati le valutazioni necessarie per limitare il lamentato eccessivo
peso del punteggio per l'abilitazione conseguita presso le Scuole di
specializzazione per l'insegnamento secondario, il punteggio per i master
e i corsi di perfezionamento e il punteggio per il servizio prestato nelle
scuole di montagna, nonché gli approfondimenti volti a razionalizzare il
sistema, riconducendo le posizioni degli interessati nell'ambito di un
equilibrato quadro di riferimento.
In ordine infine all'equiparazione del servizio prestato nelle scuole paritarie
e private a quello prestato nelle scuole statali, ricorda come la legge n. 333
del 2001 preveda che, a decorrere dall'anno scolastico 2002/2003, il servizio
prestato dall'1 settembre 2000 nelle scuole paritarie sia valutato nella stessa
misura prevista per quello prestato nelle scuole statali, quale naturale
sviluppo dei principi insiti nella legge n. 62 del 2000 sulla parità
scolastica. Preannuncia, quindi, che il Governo non intende apportare modifiche
in tal senso.
Fabio GARAGNANI (FI) chiede al vice ministro Bastico di chiarire ulteriormente la posizione del Governo in ordine ai singoli impegni previsti nella risoluzione.
Il vice ministro Mariangela BASTICO ribadisce di condividere il contenuto della risoluzione con riferimento agli impegni di cui alle lettere a), b) e d). Quanto all'impegno di cui alla lettera c), ribadisce che lo stesso non può essere accolto, non sussistendo i tempi tecnici per operare le modifiche richieste in via legislativa e propone, quindi, che il testo della risoluzione sia conseguentemente riformulato.
Pietro FOLENA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.10.
Martedì 18 luglio 2006. - Presidenza del presidente Pietro FOLENA. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'università e la ricerca Nando Dalla Chiesa. […]