L’antipolitica all’ora di pranzo



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

6 LUGLIO 2007 – Mentre i cittadini e i lavoratori stringono la cinghia, i politici pagati con le nostre tasse continuano a provocare. Chi ha letto il libro “La Casta” di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo ed è riuscito a non vomitare ogni due pagine o a non prendere a randellate il primo politico di passaggio sotto casa, ha la lucidità per capire in che situazione è stato ridotto il nostro Pese da un ceto politico vergognoso che ha perso i contatti con la realtà dopo avere derubato il prossimo a mani basse. Chi guadagna 30 milioni di lire al mese di denaro peraltro nostro ( pure i consiglieri regionali percepiscono oltre dieci mila euro mensili di compenso e per far cosa?) difficilmente può percepire lo stato di disagio in cui sono costrette centinaia di famiglie che in queste ore stanno decidendo – secondo quanto riferisce Federalberghi – di rinunciare alle ferie, per tacer di coloro che da tempo hanno già deciso di non uscire di casa. Se si facesse un’indagine per capire di quanto è aumentato il numero di furti di cibo nei supermercati si avrebbe la prova provata di quello che sta succedendo all’economia e alla società che ci circonda. E Loro? Loro che vantano l’onore di avere 25 condannati con sentenza definitiva dentro il Parlamento, e che eleggono condannati nella Commissione antimafia ma che non possono vantare l’onore di essere stati eletti dai cittadini visto che la legge elettorale ha tolto al popolo italiano il diritto di scelta regalandolo alle segreterie dei partiti-ormai-fantasma, Loro che votano l’indulto della vergogna, Loro che non riescono a buttar fuori dalla Camera un condannato interdetto mesi e mesi orsono dai pubblici uffici, Loro che si lamentano perché non hanno il gelato, Loro che le stanno studiando tutte per non pagare i commissari degli esami di maturità o i supplenti che vengono licenziati in stile gruviera nel periodo degli scrutini e che invece si stanno portando a casa stipendi, compensi, indennità e privilegi di ogni natura, eccoli Loro, Loro che non rappresentano nessuno poiché nessuno li ha eletti:  guardate quanto (non) spendono – Loro –  all’ora del pranzo….

 

Si abolisca il Superporcellum elettorale

6 LUGLIO 2007 - Mancano 18 giorni al termine del periodo utile per la raccolta delle firme per il Referendum contro la vergognosa legge elettorale. I politici avevano promesso che avrebbero messo mano alla "porcata" di Calderoli (suo l'appellativo, onore al merito), ma nè la destra nè la sinistra e nemmeno il Centrotavola hanno dato segni di buona volontà. Allora è arrivato il momento di scendere in campo. Il sito vincenzobrancatisano.it invita tutti i propri frequentatori a firmare per il referendum. Mancano 80.000 firme o poco meno,non sono poche, ma neppure tante. Questa politica ha dimostrato di non sapersi autoregolamentare, un segno deve arrivare dal Paese.

 

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