Hanno vinto gli Italiani e i loro “Amici”

 

Di Vincenzo Brancatisano

 

11 aprile 2006 – Il dato incontrovertibile dal quale non si può prescindere è che 18.976.460 italiani hanno dato il loro voto a Berlusconi e al Berlusconismo. E’ questa la politica con cui il Paese da oggi deve fare i conti. Ma tutti devono avere in mente che questi sono gli italiani. Non si può fare finta che gli italiani non abbiano a cuore Berlusconi e il Berlusconismo, se 20 milioni di elettori italiani si sono schierati con Schifani e Cuffaro. E’ miope chi ritiene che ci sia un Paese “altro” rispetto a Berlusconi e al Berlusconismo dei quali il Paese stesso avrebbe cercato in questi anni di liberarsi. Ed è pure miope chi ancora ritiene che Berlusconi non abbia “vinto” grazie alle sue televisioni e al giornalismo che gli ha fatto da spalla negli ultimi due mesi di campagna elettorale. Chiamare in trasmissione o accettare di avere in trasmissione un capo del Governo come se fosse un  Antonio Zequila qualsiasi è stato il delitto più grande commesso senza che l’Ordine dei Giornalisti abbia speso una parola di censura.

Ma il Berlusconismo più devastante è quello che deborda da trasmissioni televisive (*) come “Amici” e Fattorie varie, dai reality, dagli Incantesimi, dai Posti al sole, dalle Cento vetrine, dalle Isole e dalle varie Venture. Negli ultimi 15 anni il Berlusconismo televisivo ha educato milioni di famiglie al più becero cretinismo. Basta osservare gli alunni in una qualsiasi classe delle medie e delle superiori, gli studenti alle università. Forse si salvano i bambini delle elementari. La colpa però non è loro. E’ dei loro genitori. Sono questi ultimi, incantati dalle stronzate televisive, a fare da trait d’union tra il Berlusconismo e i propri figli.

I nostri politici della sinistra si apprestavano a mandare Emilio Fede sul satellite. Ma è davvero questo il problema della nostra democrazia? Così come non è possibile salvare la Calabria dalla criminalità organizzata senza provvedimenti illiberali e antidemocratici come l’invio massivo di un imponente esercito fatto di soldati piazzati col colpo in canna davanti a ogni negozio e a ogni impresa, unico strumento capace di dare fiducia agli imprenditori onesti (ma lo permetterebbe il garantista Pecoraro Scanio?), allo stesso modo non è possibile salvare i nostri giovani senza l’abolizione drastica della televisione berlusconiana. Cose impossibili.  

 

 

(*) E se lo dice Barbara

 

 

 

 

 



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