Il Tribunale di Agrigento boccia il punteggio di montagna



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

 

21 GIUGNO 2007 –  Non serve a niente appellarsi alla Legge finanziaria per tentare di salvare il doppio punteggio di montagna. E’ quanto emerge da un’ordinanza a sorpresa del Tribunale di Agrigento, che ha sancito la legittimità del DDG del 16 marzo 2007 che aveva ordinato la decurtazione del punteggio in questione con effetto retroattivo in applicazione del recente orientamento della Corte Costituzionale. Sembra una risposta al Tar del Lazio, che nei giorni scorsi aveva riabilitato il Superporcellum di montagna, ma è una risposta solo indiretta. Secondo i giudici, la norma con la quale il governo in carica ha mantenuto in vigore il doppio punteggio fino al 1 settembre 2007 non produce la salvaguardia del doppio punteggio. E’ consolidato in giurisprudenza, scrive il Tribunale “il principio per cui la pronuncia di incostituzionalità di una disposizione di legge non può essere estesa dal giudice a norme diverse da quelle dichiarate incostituzionali, ancorché esse costituiscano applicazione dello stesso principio generale contenuto nella norma già dichiarata costituzionalmente illegittima”. Ciò che potrebbe deporre a favore della salvaguardia del punteggio. Tuttavia, proseguono i giudici, “il caso di specie non può essere ricondotto ai casi di illegittimità costituzionale derivata o, comunque, consequenziale, atteso che il citato comma 605 è una norma non solo meramente ripetitiva della norma dichiarata incostituzionale ma è addirittura un richiamo (anche letterale) della stessa, una sorta di rinvio recettizio che, in quanto tale, fa sì che il contenuto precettivo della stessa debba essere necessariamente assoggettato alle vicende che connotano la vera fonte normativa”, cioè la norma che ha introdotto il Superporcellum di montagna nel 2004. Norma “che non ha superato (se non con il limite della pronuncia additiva) il vaglio di costituzionalità”. Né può essere tutelata la pretesa alla doppia valutazione del servizio in applicazione della legge finanziaria 2007 la quale, ribadiscono i giudici siciliani, “si limita a richiamare titoli riconosciuti da altre fonti normative, essendo la sua funzione precipua quella di disporre l'emanazione di un decreto (è il caso del DDG sospeso dal Tar del Lazio, ndr.) che rivaluti i titoli già riconosciuti e, proprio nella prospettiva di rideterminazione che è connessa a detto disponendo decreto, fa salva la valutazione di titoli conseguiti anteriormente al biennio 2005/2006 - 2006/2007”. Ed ecco il finale. “Venuta meno, per effetto della declaratoria di illegittimità costituzionale, la fonte che riconosceva questo titolo - conclude il Tribunale di Agrigento - la clausola di salvezza non può salvaguardare ciò che è altrimenti escluso”.  

 

 

Si spazzi via il Superporcellum, con annesse isole, carceri e pluriclassi



LO SFOGO DI UN INSEGNANTE
"Sono Maurizio De Chiara, e scrivo in merito all'ennesima beffa che noi miseri precari di lungo corso stiamo vivendo in questi giorni riguardo la notizia che il TAR del Lazio ci ha ripensato doppio punteggio di montagna, bloccando graduatorie, assunzioni e chi più ne ha più ne metta. A quale politico si calpestava i piedi con l'abolizione del doppio punteggio? Che fine faremo noi miseri numeri nelle mani di politici ipocriti (di destra e sinistra)? Il ruolo inseguito sin dal concorso del '95 quando lo vedrò? quale sarà l'azione dei sindacati, visto che alcuni di questi prima hanno fatto ricorso contro il doppio punteggio e dopo la prima sentenza del TAR hanno fatto ricorso contro questa? E il governo delle promesse di sinistra? Dov'è la serietà (a tutti i livelli)? E' l'ennesima guerra tra poveri che si viene a creare. E chi come me ha già vissuto la beffa dell'unificazione delle fasce, delle SiSS, delle migliaia di invalidi che sono nella scuola (senza offesa per quei pochi che veramente lo sono), ecc. quella del doppio punteggio di montagna non va proprio giù perché chiunque si è trasferito dal proprio paese per lavorare prova disagi di tutti i tipi. Mi chiedo, ancora, come sia possibile il fatto che più lavoro e, o resto nella stessa posizione in graduatoria, o addirittura scendo, sono fesso o altro? Intanto mi preparo ad un'altra estate di patemi e, scusate il termine, di merda. Desidererei una risposta concreta se no è meglio il silenzio".

 

 

 

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