Presentano gli emendamenti, poi non si presentano loro
Tiritiritù, tiritirità. Onorevoli, a che gioco giochiamo?
Il destino dei docenti precari merita altre attenzioni

Tratto dal sito A
scuola di bugie:
21 OTTOBRE 2006 – Tra gli emendamenti
alla finanziaria relativi al settore istruzione figurava il seguente di Barbieri,
nella cui approvazione i docenti precari speravano per non perdere i
diritti acquisiti con il superamento dei passati concorsi (e poi che ci
guadagnerebbe lo Stato a indire nuovi concorsi alle stesse persone? Mah...):
Al comma 1 lettera c)
sostituire le parole da A seguito della piena attuazione fino alle parole dei
futuri concorsi per esami e titoli con le seguenti: A seguito della piena
attuazione del piano triennale per le assunzioni a tempo indeterminato del
personale docente, a decorrere dall'anno scolastico 2010/2011, con decreto del
Ministro della pubblica istruzione sentito il C.N.P.I. sarà successivamente
disciplinata la quota del pasti riservati ai docenti inclusi nelle graduatorie
di cui all'articolo 399 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, colme
modificato dall'articolo 1, comma 1, della legge 3 maggio 1999, n. 124, e
all'articolo 1 del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, ai fini di una loro immissione
in ruolo durante la gestione della fase transitoria tra vecchio e nuovo sistema
di reclutamento da disciplinare tra le eventuali modifiche da apportare al
Decreto Legislativo 227/2005, recante norme sulla formazione degli insegnanti.
1746- bis /VII/66. 57. Barbieri.
L'emendamento è contro l'abolizione delle graduatorie permanenti, in
favore di un periodo di transizione tra il vecchio e il nuovo sistema di
reclutamento dei docenti; transizione strutturata in modo da non
negare i diritti di coloro che un'abilitazione l'hanno già e da permettere
il conseguimento di nuove abilitazioni. Si trattava di una
proposta sensata ed equilibrata.
Anche Tranfaglia
aveva presentato una ragionevole proposta di emendamento. Ma nel resoconto
della Camera della seduta del 17 ottobre si legge:
Pietro FOLENA (RC-SE),
presidente, avverte che non
essendo presente il deputato Barbieri si intende abbia rinunciato ai suoi
emendamenti
1746-bis/VII/66.55, 1746-bis/VII/66.57, 1746-bis/VII/66.59 e
1746-bis/VII/66.62. Avverte
altresì che non essendo presente il deputato Tranfaglia si intende abbia
rinunciato al suo emendamento
1746-bis/VII/66.86.
Mi chiedo
per quale motivo questi signori abbiano presentato degli emendamenti,
se poi non si sono neanche presentati per difenderli.
Forse
per Barbieri ci sono argomenti più importanti… Clicca
Ricordiamo che nella
stessa occasione anche l’on Titti De Simone si ritira in buon ordine…
“…Titti DE SIMONE (RC-SE) accoglie l’invito
al ritiro di tutti i suoi emendamenti
presentati all’articolo 66. Rileva pero` che
sull’articolo 66 i sindacati e le associazioni
chiedono di aprire ad un maggiore
approfondimento
soprattutto in merito ai possibili
effetti di una riduzione degli organici.
Auspica nel prosieguo dell’esame un
confronto con il Governo e con le forze
della maggioranza allo scopo di apportare
una correzione che scongiuri i tagli al
settore del sistema scolastico. Preannuncia
quindi che ripresentera` gli stessi
emendamenti
presso la Commissione Bilancio….” CLICCA
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