Di graduatorie e di accenti



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

25 GENNAIO 2009 – Dopo il punteggio di montagna arriva la decurtazione del punteggio per i professori di manica larga. La novità riguarda la prossima riapertura delle graduatorie dei docenti precari, prevista per la prima settimana di febbraio. Secondo quanto si apprende da fonti ministeriali, i tecnici del Ministero dell’Istruzione starebbero per predisporre un’inedita tabella di valutazione che si propone di valorizzare il merito dei docenti che non mettono, né insegnano a mettere l’accento dove proprio non ci… stà! Per tentare di arginare il preoccupante dilagare in rete di: io non sò, come và?, vieni quà… stò male –  e via accentando –  la ministra Gelmini ha deciso di far monitorare i gruppi di discussione in rete alla ricerca di frasi e periodi inquinati che un sofisticato software consentirebbe di ricollegare al proprietario degli insani gesti sulla tastiera. Una volta identificato l’autore, si conteranno gli accenti da lui abusati nell’ultimo biennio: da qui una decurtazione di 2 punti ogni 30 accenti usati a sproposito. Non è trapelato nulla in merito alle intenzioni della ministra circa l’abuso delle “x” adoperate in luogo dei “per” e delle “k”, in luogo del “ch”. Pare – xò – sia rimasta colpita molto positivamente nel leggere in rete ke gli alunni dislessici possano “avere l'esame differenziato, però solo se ha la certificazione della dislessia (noi x ex ne abbiamo alcuni ke nn sono certificati, x cui dubito ke x qs si possa afre un esame a parte)”. Non si può arginare il progresso della lingua, avrebbe commentato la Mariastella nazionale, evidentemente affascinata da cotanta evoluzione.

 

 



Fa' leggere questa pagina a un tuo amico

 

Google

TORNA SU

 

Altre notizie

Old news

Scrivi al sito

 

Su www.vincenzobrancatisano.it