Di graduatorie e di accenti

25 GENNAIO 2009 –
Dopo il punteggio di montagna arriva la decurtazione del punteggio per i
professori di manica larga. La novità riguarda la prossima riapertura delle graduatorie
dei docenti precari, prevista per la prima settimana di febbraio. Secondo
quanto si apprende da fonti ministeriali, i tecnici del Ministero
dell’Istruzione starebbero per predisporre un’inedita tabella di valutazione che
si propone di valorizzare il merito dei docenti che non mettono, né insegnano a
mettere l’accento dove proprio non ci… stà! Per tentare di arginare il
preoccupante dilagare in rete di: io non sò, come và?, vieni quà… stò male
– e via accentando – la ministra Gelmini ha deciso di far
monitorare i gruppi di discussione in rete alla ricerca di frasi e periodi
inquinati che un sofisticato software consentirebbe di ricollegare al
proprietario degli insani gesti sulla tastiera. Una volta identificato l’autore, si
conteranno gli accenti da lui abusati nell’ultimo biennio: da qui una
decurtazione di 2 punti ogni 30 accenti usati a sproposito. Non è trapelato
nulla in merito alle intenzioni della ministra circa l’abuso delle “x” adoperate
in luogo dei “per” e delle “k”, in luogo del “ch”. Pare – xò – sia rimasta
colpita molto positivamente nel leggere in rete ke gli alunni dislessici possano “avere l'esame differenziato, però solo se ha la certificazione della
dislessia (noi x ex ne abbiamo alcuni ke nn sono certificati, x cui dubito ke x
qs si possa afre un esame a parte)”. Non si può arginare il progresso della
lingua, avrebbe commentato la Mariastella nazionale, evidentemente affascinata
da cotanta evoluzione.