Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sè non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri.
(Joseph Pulitzer)
14 APRILE 2009 – La testata VincenzoBrancatisano.it esprime solidarietà alla trasmissione ANNOZERO, vergognosamente attaccata da fascisti, piduisti e pseudoppositori, nonchè da democristiani già responsabili dei disastri del Belice e dell'Irpinia, oltre che da sedicenti giornalisti. ["In un mondo di bugiardi, è l'uomo autentico a fare la figura del ciarlatano" - A. Gide]
2 MAGGIO 2008 – La testata VincenzoBrancatisano.it esprime solidarietà a Beppe Grillo, attaccato dal presidente della Rai Sandro Petruccioli, da medici e da giornalisti, dopo la messa in onda ieri sera delle immagini del V2 Day nel corso della puntata di Annozero. Solidarietà anche a Michele Santoro e Marco Travaglio
Ci risiamo. Nel 1995, il giornalista Vincenzo Brancatisano presentò nei locali di Montecitorio, presso la Camera dei Deputati a Roma, una relazione su una lunga inchiesta da lui condotta in Italia e all'estero sullo scandalo delle superbollette telefoniche contestate da centinaia di migliaia di famiglie poichè gonfiate con le telefonate ai numeri 144 e "00" internazionali che gli utenti dichiaravano di non avere mai fatto. Sulla questione, tuttavia, i più diffusi organi di stampa hanno in questi anni preferito il silenzio, lasciando le famiglie da sole col proprio dramma, fatta salva qualche lodevole eccezione, che tuttavia non ha potuto evitare che il fenomeno si espandesse a dismisura con l'avvento delle nuove tecnologie. Chi s'era salvato negli anni scorsi e magari mal sopportava le proteste di chi invece era stato colpito dalla sciagura, oggi è stato colpito o sta per esserlo a sua volta. Il silenzio della grande stampa e l'inerzia pressochè totale delle istituzioni fanno il resto. Molte associazio ni dei consumatori hanno fatto da "cassa di contenimento" (così si è espresso addirittura un importante organo pubblico di controllo) delle proteste degli utenti in questi anni invitando gli utenti malcapitati a conciliare le bollette. Ma perchè conciliare (e pagare a rate o minimamente scontate) le bollette in tutti quei casi in cui si ritengano non dovute? Ecco allora una nuova inchiesta, che rilancia vecchi e nuovi interrogativi. Per leggerla clicca qui sotto.
LA NUOVA INCHIESTA DI VINCENZO BRANCATISANO SULLO SCANDALO DELLE SUPER BOLLETTE TELECOM
"La bolletta bimestrale presentata qui sopra è di 5.000 Euro ed è gonfiata da telefonate a numeri 709 che prevedono un costo non a tempo ma unitario di 5 Euro ciascuna. La documentazione delle telefonate è di 17 pagine"
Il protagonista della storia vera, che l'autore racconta in questo libro con forza narrativa a tratti suggestiva e romanzata ma sempre rispettosa della genuinità degli eventi, è uno di quegli uomini che hanno il privilegio e la traversia di avvertire che la propria vita ha un senso, una precisa direzione. Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, il geometra Dionigio Bonini rinuncia a un impiego sicuro per assumere la presidenza di una cooperativa in un periodo molto difficile della storia italiana, caratterizzato da fame e miseria, pervaso da una forte tensione collettiva e descritto nel libro in maniera rigorosa e coinvolgente. La decisione dell'uomo, ispirata a una passione profonda per l'ideale, scatena gravi conflitti nella sua famiglia per il disagio economico cui essa andrà incontro a causa della modestia del nuovo compenso. Ma un altro conflitto è destinato a catturare il lettore fin dalla prima pagina. È il conflitto vissuto dal protagonista quando sarà; messo in minoranza dai suoi soci che non se la sentiranno più di perseverare nei sacrifici, che pure avevano fatto grande la cooperativa, e pretenderanno una più consistente distribuzione degli utili dell'azienda. Deluso dalla deriva neoliberista cui le cooperative iniziano ad andare incontro, rimasto senza lavoro e memore delle più funeste previsioni della moglie che s'era opposta inutilmente alla sua scelta, ma che non smette mai di stargli vicino, Dionigio Bonini guarderà al futuro con tenacia e ottimismo e, divenuto sindacalista, conquisterà l'ammirazione di un numero sterminato di lavoratori, che difenderà sempre con passione e severità. Solo il cancro, che busserà alla sua porta appena la famiglia si sarà finalmente riappropriata del suo inquieto congiunto, riuscirà a evitargli altri grandi dispiaceri: la deriva della politica, gli attacchi del governo alla cooperazione, la rottura dell'unità sindacale.
"... Non fu semplice comprendere il motivo della deflagrazione ma l'incontro furtivo di sguardi vellicanti produsse nell'uomo quel misterioso scompiglio sul quale la scienza non ha indagato compiutamente ma che dovrà interessare qualche arteria principale se non addirittura l'aorta dato che in quelle fasi di panico il cuore lascia la cassa toracica e prende a battere anche nelle estreme periferie del corpo indifeso con rintocchi sempre meno discreti..."
"...Non è dato sapere se la magistratura modenese avesse
resistito-resistito-resistito
all'interferenza del ministero della giustizia. Certo è che nel 1947 Togliatti non era più; ministro da tempo, dopo che nel giugno di un anno prima comunisti e socialisti erano stati cacciati dal governo, e la richiesta degli agrari di fare intervenire polizia e carabinieri in occasione di ogni vertenza fu quasi sempre accontentata..."
"...Lo facevano i comunisti e lo facevano i democristiani e quello studio, umile e faticoso, consentiva al confronto politico, sia pure aspro e conflittuale come è sempre utile che sia, di mantenersi nei limiti della decenza, della lealtà, del rigore intellettuale, dell'educazione, ciò; che a sua volta agevolava la salvaguardia di un terreno comune considerato patrimonio indivisibile: la sacralità delle istituzioni, il rispetto dei ruoli, la venerazione dei valori conquistati col sangue, l'intransigenza circa la tutela dei diritti di libertà acquisiti e dei diritti sociali sempre in bilico come lo sono i pescherecci quando prendono il mare aperto..."
Libera Chiesa in non molto libero Stato
"…Durante la campagna elettorale, don Oscar Martinelli scrisse una lettera ai parrocchiani: 'Nel segreto della cabina dove andate a votare - avvertì il prete - vi vede solo Iddio. Egli vede se commettete una vigliaccheria non dando il voto o dandolo apposta sbagliato, vede a chi date il voto dal quale domani dipenderà il bene o la rovina della nostra patria. Se domani vi saranno: guerre, rivoluzioni, disoccupazione, fame, miseria non sarà non altro che per colpa di ognuno di noi che non ha forse votato, o ha votato sbagliato, o ha votato per partiti dove si sapeva esservi uomini incapaci e cattivi. La Madonna ci benedica e ci aiuti a dare alla nostra Italia un volto cristiano…"
Nota dell'autore: il libro contiene il testo integrale del lungo e imbarazzante documento della Chiesa.